COPPA ABRUZZO 2012

Pubblicato: 29 aprile, 2012 in Senza Categoria

Al torneo assoluto giovanile nazionale di Terni di tennis tavolo 2° posto per il pongista aquilano Leonardo Pace che conferma di meritare ad essere considerato uno dei più grandi talenti al livello nazionale ed europeo del gioco più praticato al mondo.

Continua, dunque, la marcia inarrestabile del giovane campione nazionale aquilano di tennis tavolo Leonardo Pace. Al torneo nazionale il talento abruzzese è ad un passo dal gradino più alto del podio solamente sfiorato per aver perso una sola partita in tutto l’ arco della competizione. Cambia categoria Leonardo, passato l’anno scorso dalla categoria Giovanissimi alla categoria Ragazzi, ma non cambia il suo palmares individuale che continua così a crescere ad ogni appuntamento nazionale agonistico. Ricca la bacheca di successi fin qui e l’ ottima prestazione di Terni non fa altro che confermare il buonissimo lavoro svolto. Una settimana da incorniciare per il giovane Pace che conferma uno stato di grazia impressionante. Domenica 18 Marzo si era svolto a L’Aquila il torneo regionale assoluto (dove erano presenti tutte le categorie di giocatori pongisti abruzzesi) e addirittura Leonardo non solo ha vinto il torneo confrontandosi con giocatori di gran lunga più esperti di lui, ma addirittura ha letteralmente “disintegrato” sportivamente gli avversari non concedendo nemmeno un set in tutto l’ arco del torneo ad alcun avversario.

Perde in finale, quindi, il giovane Leonardo contro il suo compagno di nazionale italiana Daniele Pinto che rappresenta insieme a Leo il futuro del tennis tavolo, ma nonostante questo non si vede un netto divario tra i due talenti. Da sottolineare, invece, il divario che c’è tra le due società di appartenenza con Pinto che può vantare sicuramente mezzi e un ambiente di gran lunga più importanti di quelli di Leonardo. Nonostante questo il nostro atleta dimostra di colmare il gap con il duro lavoro e spirito di sacrificio e con il suo allenatore, il fratello Pace Federico, che fin qui è riuscito ad ottenere enormi risultati colmando il grande gap con società molto più attrezzate di quella aquilana!

COMITATO REGIONALE ABRUZZO

Torneo Regionale Città’ di L’AQUILA

Palestra Liceo Domenico Cotugno

Via Leonardo Da Vinci 8 – L’Aquila

(ingresso su via carducci)

 

L’Aquila 18 Marzo 2012

L’ASD SPORTING CLUB LIBERTAS L’AQUILA con la collaborazione del Comitato Regionale Abruzzo della FITeT indice ed organizza, il Torneo Regionale Città’ di L’AQUILA di Tennistavolo valido come prova di qualificazione per i Campionati Italiani di categoria.

Le gare avranno luogo presso la Palestra del liceo D. Cotugno, Via L. Da Vinci,  L’Aquila nel giorno domenica 18 Marzo 2012 con il seguente orario:

ore 9.00 singolo maschile e femminile categorie Giovanile e Veterani € 10 (Veterani) – € 5 (Giovanili)

ore 12.00 Doppio Open                                                                                                    € 10

ore 13.00 Singolo maschile e femminile 3° e 4° CATEGORIA e N.C.                 € 12

Le Gare di singolo si svolgeranno con la seguente formula:

fase preliminare con gironi all’Italiana di minimo 3 atleti; i primi due (2) di ogni girone saranno ammessi  al tabellone finale ad eliminazione diretta. Tutte le partite saranno al meglio dei tre set su cinque a 11 punti.

Alla gara Veterani possono partecipare tutti gli atleti della Regione Abruzzo nati entro il 31/12/1972

 

Alla gara di Doppio possono partecipare TUTTI (open per tutti Giovanili Veterani e Senior) gli atleti/e abruzzesi. Verranno accettate per le gare di doppio anche iscrizioni il loco solo ed esclusivamente entro la mezzora antecedente l’inizio della gara!

Alla gara di Singolo 3° e 4° CATEGORIA e N.C. possono partecipare TUTTI  gli atleti abruzzesi aventi classifica 3° e 4° CATEGORIA (consultabile sulla pagina extranet relativa all’Abruzzo sul sito nazionale Fitet.org). e i NON CLASSIFICATI.

Le gare Femminili si svolgeranno qualora le iscrizioni siano in numero tale da permettere l’effettuazione delle gare (minimo 3 atleti). A dette atlete femminili verrà data la possibilità di partecipazione al Torneo maschile.

– Le iscrizioni dovranno pervenire o mediante sistema elettronico (accedendo all’area extranet relativa alla propria società e applicando l’iter procedurale del tutto simile a quello per le iscrizioni ai tornei nazionali) o a mezzo e-mail all’Ing. Pace Federico e-mail: frcpace@gmail.comentro le ore 24.00 di giovedì  15 marzo 2012.

–           I tabelloni saranno compilati dall’arbitro designato entro le ore 20.30 del 16 marzo 2012.

–           La Società organizzatrice metterà a disposizione  dei premi per i primi classificati.

–           La Società organizzatrice metterà a disposizione  n°2 persone qualificate di supporto al Giudice Arbitro designato.

–           Si Ricorda agli Atleti che ogni ritardo alla chiamata al tavolo di gara superiore al limite consentito dal Regolamento Nazionale Gare Individuali sarà punito con la perdita dell’incontro.

–           La Società i cui atleti, per qualsivoglia motivo, non prenderanno parte alla manifestazione, seppure iscritti, a meno di certificato medico probante, pagherà per essi in solido l’intera tassa di iscrizione alla società organizzatrice.

–           La Società organizzatrice e il C.R. declinano ogni responsabilità per eventuali danni a persone o cose, durante e dopo la manifestazione.

–           Per quanto non previsto dal presente regolamento valgono le norme FITeT.

SI RACCOMANDA LA MASSIMA PUNTUALITA’ AL FINE DI RISPETTARE ORGANIZZATORI, ARBITRI E SOPRATTUTTO I COLLEGHI ATLETI!!!

Per info telefonare a: Pace Federico Cell. 3493737839.  

La Segreteria

Il 2012 si apre nel migliore dei modi per il movimento del tennistavolo abruzzese e aquilano. E’ ancora il piccolo campione di Ocre a stupire l’ intero mondo del ping pong. A Colleferro (Roma) nel primo torneo nazionale 4° categoria (torneo 4° nazionale quindi aperto a tutte le categorie d’età e che ha visto la partecipazione di circa 250 atleti) il giovane campione aquilano sale sul podio e si classifica al 3° posto. Una prestazione straordinaria del giovane atleta aquilano che accresce il suo ricco palmares nonostante la giovane età. Avevamo già detto che Leonardo Pace era diventato oramai uno dei migliori talenti al livello nazionale nella categoria giovanile, ma oramai si dovrà iniziare a parlare dell’ atleta abruzzese come uno dei talenti emergenti dell’ intero panorama pongistico nazionale. Già stabile nella nazionale italiana da qualche anno in ambito giovanile, il giovane Pace sta pian piano scalando anche le classifiche nazionali a suon di vittorie nel campionato che disputa con la squadra di Ocre in serie C1. Non si tratta più di una promessa o di una giovane scommessa, ma possiamo essere certi che parliamo di un autentico talento che, grazie al sacrificio e al lavoro in palestra, ha trasformato il suo cartellino di presentazione da giovane promessa a vero campione del tennis tavolo. Nella grande escalation che ha portato il podio nel torneo nazionale, Leonardo è riuscito a imporsi oltre che su giocatori del suo livello anche a fortissimi pongisti come Fantozzi Fabrizio dell’ ASD Vigor Velletri testa di serie n.5 del torneo, l’ esperto giocatore molisano Antonello Panichella e il giovane talento campano dell’ ASD Pozzuoli Stefano Banco cedendo il passo solamente in semifinale al suo collega di nazionale e altro giovane talento romano Alessandro Pizzi. Un ennesimo successo straordinario che paga il lavoro svolto dal tecnico Pace Federico e offre al mondo pongistico abruzzese il sogno di poter cullare un’ atleta che avrà tutte le carte in regola per diventare uno dei migliori giocatori di Tennis Tavolo italiani.
Da sottolineare anche l’ottimo 9° posto dell’atleta pescarese Colucci Maurizio a testimonianza dell’innalzamento tecnico del panorama abruzzese.

CHE COS’E’ IL TENNIS TAVOLO…

Pubblicato: 23 dicembre, 2011 in Senza Categoria

Un bellissimo articolo di Massimo Costantini…

Eccomi, ci sono vivo e vegeto.

Qualche giorno fa ho rilasciato una specie di intervista e ne è venuto fuori un pezzo pubblicato sul portale pongistico americano Paddle Palace dal titolo “Perché la pressione sull’impugnatura è importante? Paddle Palace da oltre 40 anni è un distributore di materiale pongistico con sede a Portland (Oregon).
Ecco il pezzo in italiano e di seguito quello in inglese che comunque potete qui

Quando parliamo di impugnatura, il più delle volte riduciamo l’argomento ai vari tipi di impugnatura come a “stretta di mano” oppure a “penna’ includendo quella cinese, giapponese, coreana etc. Aggiungiamo, che con l’impugnatura a “stretta di mano” la si può preferire più aperta per favorire il diritto o più chiusa per favorire il rovescio.

Oltre a questi aspetti ce ne è uno che è molto importante al quale non si dà abbastanza attenzione. Si tratta della quantità di pressione che ogni giocatore esercita sul manico quando tiene la racchetta. Quando un tecnico lavora su un allievo, anche di grande esperienza, la pressione sull’impugnatura è qualcosa che dovrebbe essere considerata nel processo di sviluppo di quel giocatore, poiché la pressione cambia completamente i colpi e la tecnica del giocatore. Credo che molti errori siano dovuti appunto a questo. Per esempio, se un giocatore tiene l’impugnatura troppo stretta tanto da intesire i muscoli dell’avambraccio, i colpi risulteranno duri e privi di controllo.

Cosa significa quando si dice che un giocatore ha una gran tocco o sensibilità? Significa che il giocatore tiene la racchetta in tal modo da essere una parte della mano oppure si potrebbe dire che la racchetta è l’estensione del braccio-avambraccio-mano. Come responsabile tecnico dell’Indian Community Center, con una gran quantità di studenti, è importante per me capire cosa i ragazzi sentono quando colpiscono la palla. Chiedo loro, stringi abbastanza la racchetta? Non la stringi affatto? Perché la palla non va dove desideravi che andasse? Questo processo di domande e risposte comincia a dare qualche risultato, I giocatori ottengono una maggior comprensione di quello che succede, dell’effetto dell’impugnatura sui loro colpi. L’obiettivo è quello di capire meglio e apportare da loro stessi le modifiche durante il gioco, qualora fosse necessario.

Per esempio, se un giocatore ha dei problemi a tenere la palla corta perché stringe troppo la racchetta, gli dico che non è problema di come colpisce la palla ma di come stringe la racchetta. Se si impugna la racchetta troppo frote la palla rimbalzerà molto più perché incontra una superficie dura. Allo stesso modo, quando giocano colpo di scambio o un block o un topspin, si dovrebbe sapere quello che succede ed il ruolo che gioca appunto la stretta sul manico della racchetta per portare a segno il colpo.

Il pingpong è uno sport di esperienza. E l’esperienza è personale – ciò che il giocatore sente quando gioca è la sua esperienza, di nessun altro. Ma ci sono dei modi in cui l’allenatore può aiutare. Toccare l’avambraccio del giocatore dà all’allenatore un’idea di quale pressione si esercita con l’impugnatura. Se l’avambraccio è in tensione, i muscoli del braccio rigidi, il polso duro e la mano stretta, dunque sarà molto difficile per il giocatore avere un buon tocco di palla. Tuttavia, anche quando si colpisce in modo troppo duro, si può sviluppare una certa sensibilità poiché, come si è detto, questo è uno sport di esperienza e l’esperienza di gioco, nonostante le cattive abitudini, li aiuterà a trovare dei compromessi. Va detto, comunque, che sviluppare il giusto modo di impugnare produrrà un gioco più efficace.

Incoraggio i miei studenti a rilassare la presa prima di colpire la palla e stringerla quando si colpisce la palla. La giusta impugnatura è di tenere la racchetta in modo rilassato ma fermo, senza stringerla troppo così da bloccare polso e avambraccio. Iniziare con una presa rilassata e stringere al momento di colpire la palla, né prima né dopo. Alcuni giocatori apprenderanno più velocemente di altri come impugnare correttamente. Ma prendendo coscienza della propria impugnatura (causa) e del colpo che ne segue (effetto), ogni giocatore sarà in grado di sviluppare la propria tecnica che deriva dalla sua impugnatura.

Alcuni giocatori mi dicono che non controllano la palla quando bloccano e posso vedere che l’impugnatura è rigida o morbida. Spiego loro che quando si colpisce una palla verso un muro la stessa ritorna abbastanza velocemente. Quando la si colpisce verso una transenna tutta la potenza verrà assorbita. La stessa cosa succede con l’impugnatura. Dipende dalla pressione che si esercita sulla racchetta, la mano e la racchetta possono assorbire la forza della palla o generare potenza. La pressione sull’impugnatura influenza anche la reazione alla rotazione che si riceve. Sviluppare la capacità di regolare la propria impugnatura è una combinazione di tecnica ed esperienza. Più si capisce quanto l’impugnatura influenzi il colpo, più si avrà sensibilità ed esperienza per apportare aggiustamenti al gioco.

Quando alleno gli studenti, provo ad insegnare in 3 modi diversi: il primo è quello di spiegare la lezione verbalmente e vedo i risultati. Il secondo è quello di mostrare e dimostrare agli studenti quello che voglio che facciano. Se questo a volte non basta allora provo il terzo, quello cinestetico. Tengo il loro braccio e giochiamo insieme. Gli studenti sono tutti diversi e apprendono in modo diverso quindi utilizzo uno di questi modi e osservo i positivi risultati.

pubblichiamo dal sito del Casalbordino…

Cominciamo dalla fine, e ciè da quando, nel tardo pomeriggio di ieri, nella bellissima Porto Santo Stefano (una lingua sul Tirreno in provincia di Grosseto, con un Porto più suggestivo di quello di Marsigia) il TENUTE ZINNI CASALBORDINO “il SOLE” si trova a condurre 3-2 sul fanalino di coda CSI DON BASTIANINI con in campo De Tullio contro il toscano Barbadori che fino ad ora non ha vinto con nessuno…………….mentre proprio De Tullio, neanche 1 ora prima, ha “fracassato” il malcapitato santostefanese bulgaro Mladenov martellandolo con un 3-0 senza speranze.

…………..se avessimo avuto lì pronti 1 milione di euro li avremmo scommessi tutti su De Tullio…………….ma li avremmo persi tutti!
De Tullio perde 3-1 irretito dalle tante variazioni tattiche di Barbadori che non urla sovrumane si porta alla vittoria del più quotato avversario ed il 1° punto in scarsella per la sua squadra in classifica generale.
Davvero un punto perso per i casalesi che con un perfetto Li Weimin autore della doppietta perfetta (3-0 e 3-0) e Santoro che se la giocava inchianandosi 3-1 ad un esperto Malpassi (in foto il primo da SX) e 3-0 dal forte bulgaro Mladenov (sempre in foto il 3° da SX nel giorno della presentazione estiva alla stampa), dopo aver visto, come già detto, De Tullio trionfare con il bulgaro si pensava già ai 2 punti messi in tasca………….ma non è stato così.
I casalesi, ora, sono a solo 2 punti dal baratro della retrocessione……………………..vuol dire che servono punti in casa sabato prossimo contro l’ISTITUTO LEONARDI di PERUGIA capolista a punteggio pieno! Impresa impossibile? …………..staremo a vedere; certo è che serve il pubblico delle grandi occasioni per sospingere il team casalese verso una grande impresa!!!

 

Un ringraziamento particolare al direttore Ranalli Natalino e allo sponsor Zinni Feliciano delle omonime “Tenute Zinni” per l’accompagnamento e l’immancabile sostego in questa trasferta difficile ed onerosa!

Il 17 dicembre i nostri alfieri saranno chiamati a difendersi nel 2° Turno di INTERCUP in Francia contro la forte formazione dell’ABBEVILLE TT…………voleranno a Parigi Beauvais per qualificarsi a quel terzo turno che significherebbe portare un avversario del calibro Europeo nuovamente uin Abruzzo nella nostra Casalbordino.