Il terremoto, i giornalisti e i loro racconti

Pubblicato: 24 ottobre, 2009 in Senza Categoria

Mi sono ritrovato pochi giorni fa a leggere un libro sul L’Aquila e il terremoto. Ora capisco naturalmente che la mia lettura è sicuramente una lettura critica da un punto di vista ottico interno di chi quella tragedia l’ ha vissuta. Però questo non può scalfire il mio perpetuo giudizio che inizio ad avere nei confronti dei giornalisti che cercano in questi mesi nient’altro che scandali, gossip tragici, occhielli mediatici, accuse forti per vendere una copia in più o foto romantiche create ad arte. Sono riuscito a leggere solo 12 pagine di quel libro. Non c’è l’ ho fatta!!! Il nervosismo e la voglia di stracciare il libro era troppa e, come giusto che sia, ho riposto comodamente il libro nella borsaper poi restituirlo al leggittimo proprietario .  Il libro è scritto da un giornalista che non si trovava li quella sera e che, partito di corsa, arriva a L’Aquila un’ ora e mezza dopo il terremoto. Ora va benissimo che bisogna fare informazione e che i giornalisti soggettivamente raccontano le loro impressioni, va benissimo che molti di loro sono anche coraggiosi in quanto sprezzanti del pericolo e va benissimo pure che fotografino le macerie e riprendano il disastro per far vedere cosa succede a chi la tragedia, fortunatamente, non l’ ha vissuta. Ma non è più possibile che debba stare a leggere, a sentire o a vedere degli emeriti coglioni che gridano allo scandalo della tragedia evitabile. Un’ ammasso indescrivibile di caproni che tende a gridare al clamore della tragedia annunciata e quanto si poteva fare e non si è fatto. Allora per l’ ennesima volta mi chiedo… Ma perchè nessuno ha indagato da Dicembre (giorno della prima scossa) fino al 6 Aprile? Perchè nessuno si è informato delle condizioni degli stabili fino a quella data? Perchè i giornalisti non si sono indignati prima? Perchè le popolazioni vicine geograficamente al terremoto tutt’ ora non si interrogano su tali domande? Perchè bisogna sempre gridare allo scandalo quando muore la gente? Perchè, purtroppo, è facile urlare e attirare l’ attenzione mediatica con lo scandalo,? E’ più semplice creare attorno a noi stupore con verità nascoste e tragedie evitabili… è facile insomma vendere qualche copia… basta scrivere solo un mucchio di stronzate!!!

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commenti
  1. Anonimo ha detto:

    …prenderanno ispirazione dall’Apocalisse, solo che loro fanno i fregni.

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