L’etica della responsabilità nemmeno dopo il terremoto

Pubblicato: 24 luglio, 2009 in Mauro

“Etica della responsabilità, una definizione che potrebbe non avere delle implicazioni chiare se chiaro non è il significato della sua definizione che condividiamo. Ethos dal greco significa comportamento, costume; la responsabilità è un concetto che riprende l’etimologia della parole , dal latino respondeo, rispondere: ciò ci induce ad interpretare l’etica della responsabilità come il comportamento che risponde a qualcuno o a qualcosa. Effettivamente la vita di tutti giorni ci induce ad intraprendere comportamenti peri quali rispondiamo a delle persone, questo pur essendo vero è tremendamente forviante poiché in realtà noi non rispondiamo a delle persone, ma rispondiamo a dei valori . Consciamente o inconsciamente rispondiamo a dei valori che ispirano le nostre iniziative, le nostre scelte, le nostre azioni. Le dinamiche delle relazioni personali ne sono solo una conseguenza, un effetto, una manifestazione della più intrinseca e vincolante risposta che diamo a noi stessi secondo un nostro sistema dei valori morali.”

Questa almeno dovrebbe essere una parziale definizione di quella che si chiama “etica della responsabilità”. Si parla di valori morali e di azioni. La definizione traccia una linea sulla “risposta” e definisce l’ interlocutore (o gli interlocutori) a cui noi dobbiamo dare la nostra risposta. E non si parla di persone, l’ etica della responsabilità deve dare risposte ai valori… non alle persone! Quindi i nostri amministratori, la “nostra” politica che dovrebbe avere implementato in sè naturalmente l’ etica della responsabilità deve dare delle risposte ai valori per i quali gli stessi amministratori sono tenuti a governare. Valori quindi che ben si coniugano con l’ interesse della collettività e con l’ obiettivo di migliorare le condizioni sociali ed economiche. Migliorare le condizioni sociali ed economiche vuol dire che bisogna garantire a tutti la possibilità di vivere mantenendo sempre l’ “etica della responsabilità” che impone valori morali. E allora nel caso del post-sisma, nel nostro caso degli alloggi universitari, nel caso dei nostri politici regionali quali sono i valori morali? Quelli di sistemare gli studenti, avere dei proventi e mettere gli sfollati nella gdf? O ristabilire le condizioni sociali ed economiche di tutti? Quindi mettere nelle CASE gli sfollati (per CASE intendasi appartamenti) e gli studenti nei casermoni della guardia di finanza? E invcece purtroppo la “nostra” politica ha scelto di nuovo andando nella via opposta dell’ “etica della responsabilità”, andando cioè a favorire la speculazione di proprietari di case (che in futuro rappresenteranno corpo elettorale) e non dando la possibilità agli sfollati di allocare i propri corpi in appartamenti piuttosto che in stanzoni di caserma (stanzoni di caserma che ben si adattano per la vita studentesca). Questo purtroppo rappresenta un chiaro e lampante caso di NON ETICA DELLA RESPONSABILITA’.

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