Dopo 90 giorni sveglia alle 3e32

Pubblicato: 6 luglio, 2009 in Mauro

3e32 Dopo la terribile scossa del 6, tra le innumerevoli impressioni che giornalmente mi scambiavo con i miei “compagni di sventura” non ho mai creduto a chi mi diceva che si svegliava la notte e, non appena girava lo sguardo verso l’ orologio, la lancetta delle ore segnava le 3 e quella dei minuti 32. Un pò forse per la consapevolezza di essere forte e di ammettere il “brutto” status psicologico, un pò perchè ritenevo forse che il terremoto potesse far venire suggestioni e un pò perchè a me non mi era mai capitato. Quindi niente credenze (anche se ci ho scherzato) con le coincidenze o con le similitudini di situazioni. Domenica però succede quello che mai mi sarei immaginato potesse succedere. Dopo una giornata stancante in cui per altro ho visto la luce del sole nelle prime ore del mattino, torno a casa pensando che al primo minuto sopra il divano si crolla a dormire. E invece succede come la famosissima notte di 3 mesi fa, che rimango in piedi fino alle 2 e che inizio ad addormentarmi verso le 2 e mezza. Ma questa, ne sono consapevole, è sicuramente una banalissima coincidenza di quelle che sicuramente capitano tutti i giorni. Ma veniamo all’ evento che mi ha lasciato e che mi lascia tutt’ ora un attimino turbato. Durante la notte (e questa non è l’ eccezione dato che mi capita spessisimo) mi capita di sognare il terremoto. Questo era il sogno: dapprima una scossa molto forte ed io che sto nel letto immobilizzato dalla paura, poi la scossa si affievolisce, ma il letto continua a tremare con un movimento oscillatorio molto debole che sembra,però, non finire mai. La sensazione di paura è la stessa avvertita quella oramai famosissma notte. La sensazione di terrore e di impotenza. Poco male… mi sveglio! Per fortuna è l’ ennesimo sogno, anche se a dir la verità non avevo mai sognato il terremoto in sè, ma avevo sempre fatto sogni che riguardassero il terremoto con dei contesti che rievocavano quella notte e scene già vissute. Cmq come dicevo poco male… per fortuna è stato un sogno e basta solamente rigirarsi dall’ altro lato del cuscino e non pensarci più. Poi però l’ istinto (se devo esser sincero anche la non piena consapevolezza di sapere se si trattasse di un terremoto o di un sogno) mi fa volgere lo sguardo verso il comodino dove è riposto in carica il mio cellulare. Spingo il pulsante verde perchè al buio non riesco a vedere l’ orario, sono senza occhiali ma riesco subito a capire ciò che stavo leggendo… 3 e 32!!! Panico completo… mi metto gli occhiali per controllare meglio e per magari constatare che forse mi ero sbagliato… niente!!! Quel ca… di telefono continuava a riportare le 3 e 32! Brutto, bruttissimo… peggio di qualunque altro sogno… Mi era capitato di sognare di tutto. Fra quelli che mi ricordo ad esempio tornare all’aquila e vedere una grande colata di cemento al posto della mia facoltà, tornare a casa e vedere solo il giardino, sognare di cadere in un grande buco in mezzo all’aquila ecc… ecc… ecc… Ma mai sensazione più brutta è stata quella di vedere quel cellulare e leggere quell’ ora. La paura di avere la psicosi, di impazzire e di non credere più ai gesti che si compiono. Senza descrivere il proseguio delle ore di questa interminabile nottata, solamente la mattina penso anche che sono passati esattamente 3 mesi da quell’ orribile notte. La paura è che la psicosi del terremoto possa avvolgerci per sempre, la speranza è che ci vorrà solo del tempo….

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