Ringraziamenti all’ Udu Aq

Pubblicato: 25 aprile, 2009 in Mauro, Udu
Compagni, come ben sapete i ringraziamenti della mia tesi sono stati per la città dell’ Aquila (altro non potevo fare, al cuor non si comanda). La dedica, come i ringraziamenti, anche è stata obbligata dal cuore ed è andata ad Elvio. Volevo invece esprimere un ringraziamento speciale a tutti voi per quello che mi avete fatto vivere tutti e le emozioni che in questi anni ho vissuto con voi. L’ intensità delle relazioni, la diversità di esse e i grandi livelli emotivi hanno accompagnato le nostre battaglie e lasciato in me ricordi che custodirò sempre segreti. Purtroppo mi sono accorto che ultimamente non riesco bene a descrivere i miei stati d’ animo ed è per questo che vi lascio una poesia che ha scritto mio padre il giorno della mia laurea che racchiude i miei stati d’ animo di questi anni e con essa vorrei ringraziare tutti quanti voi. Non solo avete costellato cinque anni fantastici tra le battaglie in piazza, le cene a via del gatto e i giorni passati in facoltà, ma avete reso il giorno della mia laurea un giorno speciale e di grande intensità. Dei regali che dire… Stupendi… La maceria il regalo più bello! Ogni mattina che devo partire per l’aquila la guardo e mi da una forza incredibile per andare avanti. Per il regalo… Non appena avrò un pò di tempo vi comunicherò a chi sarà recapitata la donazione (grazie grazie grazie). E ora come al mio solito vi ammorbo e vi tedio con un momento “romantico”, ma di cui questa volta io non sono l’autore! Grazie ancora a tutti e… alla lotta!!!
Ps: (so che ora verrò preso in giro per mesi… però “plin plin” era il mio soprannome da piccolo)

PER MAURO

Sei qui
Plin Plin
dopo aver visto
la tua città rovesciata
uccisa
col cemento disarmato
da mani criminali
e da menti indifferenti
mute e conniventi

Dopo aver visto
Elvio
ucciso
col cemento disarmato
da mano criminale

con i tuoi amici
nella tenda della laurea
hai saldato alleanze
hai scambiato intelligenze
hai ancorato con picchetti
e con mani solidali
com’è il tuo cammino

vai Plin, Plin,
pulcino dorato
e ceruleo
continua il viaggio
della vita
tra tempeste
ed arcobaleni

segui la rotta
delle tue passioni
che il tuo viaggio
abbia sempre
lo stupore
di nuovi occhi
per nuove terre

il tuo tavolo
da ping pong
abbia sempre
giocatori
a rilanciarsi la pallina
anche quando la partita
è dura

asprezze
sconfitte
inventate
dal gioco della vita
per assaporare
la gioia della vittoria

continua a giocare
Plin Plin
la tua partita

sei qui
Plin Plin
dopo un duro cammino
la tua città rovesciata
un altro sguardo
l’essenziale
è invisibile agli occhi

G.PETTINARO 21/04/09

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