Se la politica fosse come la rappresentanza

Pubblicato: 23 settembre, 2008 in Politica

In questi giorni il mio cellulare sta quasi fondendo per le innumerevoli richieste d’ aiuto riguardo alcune problematiche riscontrate nei corsi di laurea triennali della Facoltà di Medicina e Chirurgia. Oltre a vestire i panni del sociologo e dello psicologo sono riuscito a risolvere, in parte, alcuni dei problemi emersi. E devo dire che, per l’ ennesima volta, non c’è cosa più gratificante, da quando vesto i panni del rappresentante, di un semplice ringraziamento da parte di uno studente. Il solo fatto di sapere di aver aiutato degli studenti che si sono trovati in difficoltà e che con ogni probabilità senza il mio aiuto (che non è altro che un DOVERE per noi rappresentanti) il problema non sarebbe stato risolto, mi riempie di gioia. Sono ormai quasi 4 anni che sono (con diversi ruoli) rappresentante nell’ Università aquilana e devo dire che nel corso degli anni le soddisfazioni più grandi sono state quelle di aver avuto la consapevolezza reale di poter aiutare gli studenti. Non è falsa retorica o finto “buonismo”, posso ammettere con grandissima sincerità che molte volte la domanda “ma chi me lo ha fatto fare?” mi è balenata nel cervello e in molti istanti i sentimenti di sconforto e rassegnazione hanno attraversato la mia persona. Ma posso dire, come spesso mi capita, che non c’è gratificazione più grande che un piccolo e semplice grazie di uno studente. Come dicevo in questi giorni mi sta capitando sempre più spesso e sempre in questi giorni riflettevo sul parallelismo politica/rappresentanza studentesca. Mbè non so se sia banale, ma la riflessione che subito mi è balenata è che, forse, la politica tornerà ad essere “sana” e tornerà ad arricchirsi di “valori” quando i cittadini inizieranno a ringraziare la politica. Insomma, la politica tornerà ad essere “politica” (polis+ticos) quando tornerà a svolgere la funzione per il quale esiste. Quindi quando i cittadini, realmente, ringrazieranno la politica perchè potranno vedersi difesi i diritti civili, quando potranno essere sicuri di un lavoro stabile, quando non dovranno più umiliarsi per arrivare a fine mese, quando non correranno più il rischio di morire nel luogo di lavoro; quando, insomma, la politica tornerà a fare la politica.

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commenti
  1. Lorenzo ha detto:

    Grande Mauro per quello che fai e come lo fai. Se guardo indietro ai miei 4 anni di rappresentanza i ricordi più belli sono quelli delle battaglie per delle cause comuni. Alcuni neanche sanno che molti problemi sono stati risolti grazie al mio intervento. Ma va bene così. Lavora per te e per tutti. La gloria non è del politico.

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