Un partito? La mia assenza continua…

Pubblicato: 7 agosto, 2008 in Politica

 

 In questi giorni di decorrenza “vacanziera” nel capoluogo teramano è solito incontrare vecchie conoscenze e persone che non si rivedevano da molto tempo. Come al solito capita di scambiarsi due parole e sempre più frequentemente mi capita di incontrare persone che continuano a domandarmi del perchè, dopo oramai 3 anni, non torno a far politica in un partito.

Non ho mai pensato di aderire in un partito perchè condividevo al 100 % la sua linea o perchè ero “fedele stimatore” di tutti i suoi dirigenti. Ho sempre pensato, però, di far parte di un partito nel quale riuscivo a condividere gran parte della sua linea politica e per il quale riuscivo a riporre la mia fiducia e la mia “delega personale”. Con tutta franchezza, però, vedendo il panorama italiano non c’è nemmeno uno tra i partiti del “centro-sinistra” che riesca ad attirare la mia fiducia. Rifondazione Comunista (alla quale nell’ ultimo periodo qualche timido apprezzamento l’ avevo anche fatto) con la linea Acerbo-Ferrero sta praticamente finendo di uccidere la Sinistra in Italia e l’ unica prerogativa di tale partito sembra oramai rimasta quella di scimmiotare ideali che inevitabilmenti sono morti da tempo. Comunisti Italiani? Mi è bastato già sentire il discorso di Diliberto al congresso immediatamente dopo la sua elezione: centralismo partitico a stampo staliniano e unione comunista come unica forma di lotta per combattere la destra Italiana (non credo nemmeno ci sia da commentare…). Verdi? Non credo siano mai esistiti ne mi convinceranno mai che possano rappresentare un partito. Sinistra Democratica: forse l’ unico partito che è in grado di farmi ancora riflettere e che sia in grado di avvicinarmi. Certo è che oramai il progetto per il quale era nato (l’ unità della sinistra), dopo i congressi del Pdci e di Rc, è diventato quantomeno arduo e vicino all’ impossibile. Una sinistra, forse, in Italia difficilmente riusciremo mai ad averla. Di contro, poi, anche all’ interno di Sinistra Democratica le mille contraddizioni sono ancora forti e radicate. Italia dei valori: nonostante la cultura destrorsa di “Di Pietro”, continuo a credere che se in Parlamento non ci fosse stato attualmente Di Pietro, si poteva già oggi definire il modello politico italiano uguale a quello americano. E’ chiaro però che l’ Italia dei valori non potrebbe mai essere il partito con cui ricominciare a far politica. E dulcis in fundo… Partito Democratico! Non mi voglio dilungare molto… non credo ce ne sia bisogno… La mia attesa è destinata ancora a durare tanto. Nel frattempo nessuno mi impedisce di continuare a far politica attraverso le associazioni, i movimenti e le piazze, anche se il partito è altra storia.

Ps: dimenticavo il Partito Socialista… ma purtroppo non l’ ho mai accostato come un partito di “centro-sinistra”

 

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