Ebbene sì… dopo aver deriso e dopo aver aspramente discusso con mia sorella riguardo l’alimentazione e i ristoranti macrobiotici, ieri per la prima volta mi sono approcciato e ho conosciuto il magico mondo macrobiotico. L’idea iniziale è nata da un primo fattore di convenienza… Nel post cena il programma della nostra serata prevedeva l’ acolto del concerto di Guillermo Terrazza. La coincidenza degli stessi luoghi (macrobiotico/concerto) ha fatto si che la decisione del ristorante macrobiotico prendesse sempre più piede. Qualche “disguido” organizzativo, ma alla fine tutto ok. Il primo approccio con la cultura macrobiotica lo abbiamo all’ ingresso… Un cartello con su scritto citava queste parole: “ Per la salute della quiete pubblica è severamente vietato l’ utilizzo del cellulare “. Seduti al tavolo altri cartelli con scritto: “Questo cibo è costato tanto sacrificio, non sprecatelo. E nel caso richiedete una porzione minore”. Tutto quindi incentrato su una cultura di cibi naturali, all’ insegna de risparmio e della salute intesa anche come rispetto della ”quiete pubblica”. La cultura vegetariana, che francamente non condivido anche se rispetto, faceva da padrone al menù della sera che naturalmente oscillava solamente su due tipi diversi di scelta: piatto misto o pizza. Io ho preferito assaggiare il piatto misto che devo dire mi ha sorpreso per la leggerezza e la bontà del medesimo. Miglio con ceci, insalata, zucca e pasta con il seitan rendevano il pasto veramente veramente appettibile e al tempo stesso per la prima volta mi siedevo al tavolo da ristorante con la convizione reale che quelle pietanze fossero salutari davvero. Comunque giudizio più che positivo per il ristorante macrobiotico. Una cucina diversa, ma al tempo stesso buona e sicuramente salutare. Un’ esperienza da rifare senza ombra di dubbio…
PS: A chi è che è riuscita meglio la serata? Come al solito ho sempre ragione io…
Pubblicato da mauropettinaro 



