Mi ricordo che le prime volte che sentii questa parola fu sul blog di Paolo (www.pablomoroe.com) e cercai, senza successo, disperatamente di capire cosa si trattasse. Ci ho messo credo circa 3 o 4 mesi per avere una benchè minima idea di questo nuovo “mondo”. Altri tre o quattro mesi per digerire l’ idea e poi, dopo che per l’ ennesima volta ne ho sentito parlare, anch’ io mi sono convinto e sono entrato nel fantastico mondo di facebook. Devo dire un “giochino” che ha il grande merito di riuscire a far rintracciare persone di cui da tempo si eran perse le tracce. Un sistema “piramidale” attraverso il quale gli amici degli amici sono come tracce per arrivare magari ad amicizie lontane. Un pò, credo, come “Oh quanto è piccolo il mondo” in formato elettronico!!! Mbè ora vi lascio… devo andare su FACEBOOK!!!
Facebook mania? Ci sono anch’ io
30 Agosto, 2008Evangelizzazione? No, grazie
28 Agosto, 2008
Ieri sera, mentre passeggiavamo tranquillamente per l’aquila dopo esser stati allo spettacolo teatrale Love & Crash, io, Alessio, Chiara ed Elisa ci ritroviamo di fronte una scena a dir poco ”kafkiana”. Bisogna dire che eravamo appena usciti da teatro e la situazione di suggestionalità irreale era molto forte. Fatto sta che mentre eravamo a Piazza Duomo, ad un certo punto, si vedono avvicinarsi verso di noi due giovani ragazzi… Inizialmente Chiara pensa fossero due persone in cerca di indicazioni; io due ex tossici dipendenti intenti nel venderci qualcosa. E invece… ”Ciao io sono Azzura e lui è (bu chi se lo ricorda… cmq X), siamo due giovani cristiani e vogliamo evangelizzare altri ragazzi come noi”. Lo so, lo so, ritrovarsi davanti ad una scena del genere non capita tutti i giorni e al contempo stesso ci vuole anche un pò di rispetto per chi non la pensa “esattamente” come noi… Però di tutti e 4 non ci stava nemmeno uno che potesse pensare minimamente di essere evangelizzato e, soprattutto, il modo con cui si sono presentati i 2 ragazzi era a dir poco comico. Io purtroppo non ce la faccio proprio e inizio a ridere cercando di trattenermi e di allontarmi dal luogo dell’ incontro. Il problema era che se guardavo Elisa e troppo troppo riuscivo a mantenermi, se guardavo Chiara e già lo stomaco doveva contraersi parecchie volte per resistere, non appena guardavo Alessio piegarmi per terra e iniziare a ridere era il minimo che potessi fare. Ad un certo punto anche Alessio non ce la fa più e tenta di allontanarsi scoppiando a ridere. Quando pare la calma si sia ristabilizzata, uno dei due ci chiede il motivo della nostra “infedeltà” e domanda, in maniera retorica, ad Alessio se per caso avesse il battesimo. E a quel punto lo show continua… Alessio giustamente dice che non ha il battesimo e ” l’evangelizzatore “, sbigottito, quasi non crede ai suoi occhi; poi con fare intertetto si rivolge ad Alessio pensando fosse uno scherzo. Immaginatevi quando Alessio conferma purtroppo la reale “triste e brutale” realtà… I due ragazzi praticamente sconvolti e scossi che fino a quel punto erano stati a dir poco logorroici, rimangono senza parole. La scena che penso si sia palesata davanti agli occhi dei due “cristiani sventurati” più o meno era proprio questa: Alessio con due corna, il forcone, la coda rossa e i tre sei ben stampati sulla fronte. In pratica davanti ai loro occhi il diavolo in persona. A questo punto gli evangelizzatori (dopo aver cercato un vano quanto inutile tentativo con me spronandomi ad accendere una candelina e ad interloquire con Gesù… non vi sto a raccontare la mia risposta e la mia faccia… non credo serva…) ammainano bandiera bianca credendo, forse, che contro il male assoluto solo Dio può. Il teatro è stato bellissimo con la rivisitazione di 6 opere di Shakespare, ma quest’ ultimo siparietto meritava davvero. Chiara, nella strada del ritorno, ancora pensava che ci fossero le telecamere per strada e che qualcuno ci stesse facendo una candid camera.
Acqua in bottiglia o naturale?
26 Agosto, 2008Un bellissimo sketch a mo di “intervista delle iene” sull’ acqua naturale e in bottiglia. Oltre alla veridicità di ciò che esprime, anche dal punto di vista comico… fa collassare dalle risate!
Un incontro di jazz…CHAPEAUX!
25 Agosto, 2008
Bello, anzi bellissimo il concerto di ieri sera all’ auditorium della guardia di finanza a L’Aquila. Il gruppo (“Un incontro di jazz”) era formato da 4 indiscutibili artisti (a detta di mia sorella xchè io non ne conoscevo nemmeno uno) e dal più ben noto Gino Paoli che, in una veste quantomai “singolare”, rimodellava le sue canzoni adattondole al jazz. Devo dire che le mie aspettative prima del concerto non ero rassicuranti. In primis Gino Paoli le cui canzoni non rispecchiano proprio il mio modello ideale di musica, e, in secondo luogo, il fatto che a propormi tale concerto sia stata mia sorella (per chi conosce il soggetto sa di cosa sto parlando). E invece… cosa ne esce fuori? Un concerto di pregevolissima fattura il cui ascolto si prestava anche alle orecchie di chi il jazz fatica a capirlo. Impressione maiuscola me l’ ha data il batterista (Roberto Gatto) che è riuscito a deliziare la platea con lunghi e piacevolissimi assoli rintoccando la batteria in un modo meraviglioso. Mia sorella mi dirà più tardi che i 4 musicisti nel panorama jazz sono di livello internazionale e in assoluto i più bravi in Italia. Ma comunque veramente veramente bravi e complimenti anche a quel vecchietto con i baffi e la testa oramai quasi calva che, alla veneranda età di 74 anni, ancora si diverte a sperimentare nuove forme di musica e ancora riesce, coadivato da 4 grandi artisti, ad emozionare le platee. In questi casi si deve proprio dire… CHAPEAUX!
Free Tibet
24 Agosto, 2008Ora che le Olimpiadi sono finite che nessuno scordi cosa sta succedendo in Tibet. Io anche non ero assolutamente d’ accordo nel boicottare le Olimpiadi, ma non mi pare ci sia stata quella grande prova di democrazia che ci si aspettava dal popolo cinese.
Perdonanza 2008
21 Agosto, 2008Sono rimasto particolarmente meravigliato nel vedere il programma della Perdonanza aquilana di quest’ anno. Devo dire che mai avevo fatto caso più di tanto a questo evento aquilano che, seppur con qualche problemino gestionale ed economico, risveglia gli interessi di tutto l’Abruzzo. Incuriosito dai vari spettacoli teatrali che si succederanno nel corso della settimana (dal 23 Agosto fino al 29 Agosto). Mi piacerebbe anche andare alla cena al buio (evento organizzato dall’ Unione italiana ciechi per far vivere la sensazione della perdita della vista per una sera anche ai normodotati) e dalla mostra tattile (sempre promossa dall’ Unione Italiana ciechi) ”VIETATO NON TOCCARE” consistente in un percorso multisensoriale. Da vedere sicuramente anche il concerto gratuito dei Marlene Kuntz e con curiosità quello di Gino Paoli. Qui di seguito il link del programma della perdonanza aquilana: http://www.perdonanza-celestiniana.it/perdonanza-2008-edizione-714/programma-perdonanza-celestiniana-2008.php
Ps: chissà se quest’ anno ci risaranno le “nostre” performance della sfilata dello scorso anno?
Allora la sinistra è veramente finita?
20 Agosto, 2008CATANIA: 16ENNE TOLTO ALLA MADRE: E’ «COMUNISTA»
dall’ unita.it di Marco Fillippetti
Ed ora la militanza di sinistra diventa una discriminante sociale, anche per i fatti di famiglia. L’iscrizione al circolo Tienanmen dei Giovani comunisti (organizzazione giovanile del Prc) è tra le motivazioni del provvedimento con cui la prima sezione civile del Tribunale di Catania ha affidato sedicenne al padre anziché alla madre.
L’adesione del ragazzo al Tienanmen era stata segnalata dagli assistenti sociali, che hanno definito il circolo giovanile di Rifondazione un «gruppo di estremisti». Secondo il rapporto dei servizi sociali citato nella sentenza del Tribunale, ci sarebbe un adescatore maggiorenne, il segretario del circolo studentesco appunto, «che convince i ragazzi minorenni all’attivismo politico e all’iscrizione al gruppo». Peccato che nel circolo giovanile del Prc Tienanmen di Catania c’è una regola per la quale una volta compiuti i 18 anni bisogna iscriversi al circolo territoriale del partito. Come ci dice Pier Paolo Montalto, Segretario della federazione catanese del Prc, «l’attuale segretario ha 16 anni ed è un bravissimo ragazzo che ha fatto dell’antimafia e delle battaglie per la legalità una scelta di vita». «Se quello che è scritto sulla sentenza fosse confermato si tratterebbe di una discriminazione pesantissima – prosegue Montalto che tra l’altro è un avvocato – oltre ad essere una falsità disumana».
Il segretario provinciale del Prc continua: «La cosa più grave è che i servizi sociali hanno collegato la militanza politica all’uso di droghe e di sostanze psicotrope. Questo per noi è un insulto all’impegno quotidiano che i nostri ragazzi ogni giorno mettono in campo contro la mafia e le disparità sociali del nostro territorio, che sono tantissime – continua Montalto». Secondo il dirigente di Rifondazione «Il circolo studentesco è un “oasi felice” in una città dove forte è la criminalità giovanile e il disorientamento sociale». Conclude il segretario: «I giovani attivisti del circolo sono tutti ottimi ragazzi. Hanno tutti ottimi voti a scuola e sono impegnati nel volontariato sociale, altro che sbandati e pericolosi estremisti come li ha definiti il rapporto del Tribunale».
«Stiamo ancora cercando di capire i motivi che hanno spinto il tribunale a prendere questa decisione. Il ragazzo non si droga, non ha commesso reati. La cosa che ci ha colpiti è che viene citato come appartenente ad un gruppo estremista. Secondo noi è stato montato un caso sul nulla». Lo afferma l’avvocato Mario Giarrusso, legale di Agata Privitera, madre del ragazzo. Secondo il quotidiano “La Repubblica”, che ha rivelato il caso, nelle loro relazioni gli assistenti sociali avrebbero affermato che il giovane «frequenta luoghi di ritrovo giovanili dove è diffuso l’uso di sostanze alcoliche e psicotrope», e definito i comunisti «estremisti». La vita del sedicenne inoltre sarebbe «senza regole». Nelle relazioni dei servizi sociali e nell’ordinanza del Tribunale inoltre si rimprovera alla madre di aver nascosto al marito che il ragazzo ha avuto «una irregolare frequenza scolastica» e di avere dato il suo beneplacito a «mancati rientri a casa». Il padre è un impiegato comunale, la madre è un medico. La donna è stata obbligata a versare 200 euro al mese al marito per il mantenimento dei figli e a lasciare la casa.
«Mio figlio va al mare e studia – dice la madre – ha avuto tre debiti al penultimo anno del classico in greco, latino e filosofia. Come può essere sereno con questa guerra in atto?». La coppia ha altri due figli, una ragazza che ha appena compiuto i 18 anni, che viveva con il padre ma che ora dopo aver compiuto la maggiore età è andata a vivere con la madre, ed un maschio di 12 anni, che è stato assegnato anch’egli al padre ma che vuole andare a vivere con la madre. «In questo momento il Tribunale per i minorenni di Catania sta decidendo se mandare il ragazzo in comunità, come richiesto dagli assistenti sociali. Con l’aiuto di alcuni consulenti – ha aggiunto il legale – stiamo cercando di preparare una richiesta al Tribunale per un riesame della vicenda»
Pubblicato da mauropettinaro
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